ECOGRAFIA ADULTO

L’ecografia, come ormai è ampiamente noto anche ai non esperti, è una metodica di indagine che può vedere dentro il nostro organismo senza alcun danno e alcun dolore.

Praticamente non esiste alcuna parte del corpo che non possa essere studiata.
Dal primo giorno di vita fino all’età più avanzata in pochi minuti ed in maniera non invasiva il paziente potrà avere diagnosi fondamentali per la sua salute.
Le grandi potenzialità di questa tecnica dipendono certo dalla qualità delle apparecchiature utilizzate ma in particolare dalla competenza del medico che la esegue.

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Gli organi meglio indagabili sono quelli solidi dell’addome (fegato, pancreas, milza, reni) a cui si aggiungono anche gli organi femminili (utero ed ovaie) e la prostata nel maschio meglio se con l’uso di un sonda specifica da introdurre in vagina o nel retto.
Molto ben indagabili sono anche le strutture superficiali come il collo (tiroide, ghiandole salivari, linfonodi, tonsille) i muscoli, i tendini, gran parte delle articolazioni, la parete addominale, le strutture sottocutanee e la porzione esterna delle ossa, l’occhio e i testicoli.
Meno comune, ma assolutamente possibile, lo studio della parete di determinati distretti intestinali (in particolare le ultime anse dell’intestino tenue ed il colon discendente – sigma).
Di norma una buona collaborazione del paziente rende più agevole e “diagnostico” l’esame.
L’obesità e l’impossibilità per il Paziente a mantenere per un tempo adeguato (comunque pochi secondi) il respiro, può essere di ostacolo per una corretta documentazione degli organi addominali.
Ecografia all’addome – intestino +/- doppler

La si esegue preferibilmente a Paziente digiuno da almeno 6 ore e possibilmente a vescica abbastanza piena (non serve assolutamente che sia “strapiena”, ma di norma è sufficiente che il paziente abbia un “moderato bisogno di urinare”). L’ecografia dell’addome trova impiego in una serie estremamente ampia di settori: dalla ricerca di potenziali cause di dolore aspecifico (calcoli alla colecisti o ai reni, ma anche segni di infiammazione alle pareti intestinali per diverticolite al colon discendente – sigma), fino allo studio della struttura epatica in caso di alterazione dei valori della sua funzionalità (come nella steatosi – fegato grasso- o nella cirrosi , in questo caso associato allo studio Doppler della vena porta e della vena splenica), passando per il controllo in pazienti con sospetto di neoplasie (tumori) per un improvviso ittero (possibile tumore del pancreas o del fegato) o sangue nelle urine senza dolore (ematuria da possibile tumore renale o vescicale). Viene impiegata anche per il controllo di lesioni note (cisti e angiomi epatici e renali)

Ecografia Vasi addominali + doppler

L’ecografia dei vasi addominali (aorta con le sue principali diramazioni quali tripode celiaco, arteria mesenterica superiore, vena cava inferiore, arterie e vene iliache), vena porta e splenica, serve per studiare il calibro dell’aorta in caso di una dilatazione (aneurisma) sospettata o già nota e per valutare la regolarità del flusso sanguigno al loro interno, sia come direzione, che come velocità.

Ecografia ginecologica sovrapubica
Lo studio di utero e ovaie si esegue in caso di dolori pelvici (addome inferiore), alterazioni del ciclo mestruale (dismenorree), ricerca o controllo nel tempo (follow up) di lesioni note all’utero (fibromi) o alle ovaie (cisti), ma anche per controllare lo sviluppo dei follicoli nelle pazienti sottoposte a terapie per cercare una gravidanza. Per eseguire correttamente l’esame è necessario che la paziente si presenti con la discretamente piena, così che utero e ovaie risultino ben visibili.
Spesso l’esame è sufficiente per ottenere una diagnosi corretta. Tuttavia, per una diagnosi ottimale, è necessario lo studio transvaginale.
Ecografia ginecologica transvaginale
Metodica ideale per lo studio di utero e ovaie viene eseguito con una apposita sonda introdotta in vagina. Trova le maggiori indicazioni per lo studio delle ovaie nel sospetto di cisti o tumori e per lo studio dell’interno dell’utero (endometrio) nelle varie fasi mestruali ma anche dopo la menopausa.
Viene spesso richiesto per lo studio dell’utero nelle pazienti sottoposte a terapie ormonali dopo interventi oncologici e nel controllo delle Paziente che siano state operate all’utero e alle ovaie (isterectomia o isteroannessiectomia) per escludere nuove patologie
Ecografia prostata sovrapubica
L’ecografia prostatica sovrapubica è da intendersi come studio base della prostata. Lo scopo principale è quello di valutare le dimensioni (ottimale è il calcolo del volume) della prostata nell’impossibilità di evidenziare eventuali focolai tumorali, per la quale è invece necessaria l’ecografia transrettale (vedi sotto). Oltre al volume prostatico, aumentato in caso di ipertrofia (prostata ingrandita), si valuterà anche l’aspetto e lo spessore delle pareti della vescica e il suo volume prima e dopo vuotamento, dando così indicazioni sulla eventuale presenza di polipi e sull’entità del residuo di urina (ristagno post minzionale).
Ecografia prostata transrettale

L’ecografia transrettale è un indispensabile completamento diagnostico qualora al paziente, in corso di normali esami del sangue, sia stato riscontrato un Antigene Prostatico Specifico (PSA) elevato.
Da considerare che il valore del PSA varia anche con il volume della prostata (prostata grossa = alto PSA), con le infiammazioni (prostatite) ma anche con l’attività sessuale (una eiaculazione il giorno precedente l’esame è causa di un aumento del PSA), con l’attività fisica intensa e non ultimo con la bicicletta (la sella crea una compressione sulla prostata e il PSA aumenta).
L’esame, che consiste nell’introduzione nel retto di una sonda apposita, viene eseguito previo un piccolo clistere di pulizia che il paziente eseguirà a domicilio.

Ecografia a testicoli e scroto +/- doppler vasi spermatici
L’ecografia di testicoli e scroto, di norma associato all’analisi Doppler, nell’adulto trova applicazione in caso di dolore, masse, dilatazione delle vene spermatiche (varicocele), liquido nello scroto (idrocele) ed infine nello studio dell’infertilità – se associato allo studio della prostata per via trans rettale.
Ecografia del collo - tiroide - gh. salivari +/- doppler

L’ecografia della Tiroide trova ampissimo spazio nella diagnosi di patologie espansive (noduli solidi o cisti a contenuto liquido) e nelle patologie degenerative (tiroidite di Hashimoto e Morbo di Basedow). L’esame, sempre completato con l’analisi del flusso del sangue nella ghiandola (studio Doppler), ha anche lo scopo di valutare la presenza di lesioni che meritino un approfondimento diagnostico con agoaspirato.
Se esteso al collo l’esame verterà sullo studio delle ghiandole salivari e dei linfonodi latero cervicali.

Ecografia articolare - muscoli - tendini
L’ecografia muscolo scheletrica è molto utilizzata nell’ambito della patologia traumatica  (strappi muscolari o traumi diretti) e in quella degenerativa (tendiniti, tenosinoviti, tendinosi, fascite, miosite, cellulite) grazie ad una possibilità di studiare anche i minimi impossibile per qualsiasi altra metodica, specie per i distretti più periferici.
Tra quelli più indagati c’è la spalla per la “periartrite” (tendinosi della cuffia dei rotatori), il gomito per il “gomito del tennista” (epicondilite) o la borsite retro-olecranica, il ginocchio e a seguire ogni altra articolazione.
Assolutamente unica è la possibilità dello studio “dinamico”, cioè mentre si muovono il muscolo o il tendine da studiare.
Ecografia parti molli + doppler
L’ecografia delle parti molli va ad indagare le lesioni più superficiali.
Frequente è lo studio di masse cutanee (lipomi, fibro-mio-lipomi, emangiomi, linfonodi) sia di nuova insorgenza che già note, per seguirne l’evoluzione, ma anche la semplice valutazione della parete addominale per un cedimento (diastasi dei retti addominali) o del canale inguinale nel sospetto di un’ernia.

 

Ecografia oculare - Ecobiometria
L’ecografia oculare è una preziosa integrazione alla visita oculistica,  specie nei casi in cui la cataratta impedisca allo specialista la valutazione dell’interno dell’occhio. Grazie all’ecografia si possono indagare problemi alla retina e in generale dentro e dietro al bulbo, con lo studio dell’arteria retinica e del nervo ottico. L’ecografia oculare è indicata quindi in caso di sospetti distacchi di retina, sia spontanei che traumatici, alla ricerca di tumori della membrana corioidea (melanomi), nello studio dei muscoli oculomotori in caso di occhi sporgenti (esoftalmo) o di possibili masse retrobulbari. Si esegue ad occhi chiusi, appoggiando molto delicatamente la sonda sulla palpebra e, come le altre ecografie, è assolutamente indolore
Ecografia mammaria

L’ecografia delle mammelle viene eseguita sia come approfondimento diagnostico in caso di sintomi o rilievi palpatori che meritino attenzione, sia come semplice esame di screening, e cioè per escludere patologia non sospettabile. L’esame viene preceduto da una palpazione a mammelle e cavi ascellari ed eseguito sempre ad entrambe le mammelle.

Radiologia - Consulenze
L’ecografia dei vasi addominali (aorta con le sue principali diramazioni quali tripode celiaco e arteria mesenterica superiore, vena cava inferiore, arterie e vene iliache) serve per studiare il calibro dell’aorta in caso di una dilatazione (aneurisma) sospettata o già nota e per valutare la regolarità del flusso sanguigno al loro interno.